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Le Campane Tubolari della Tosca

L’alba di Roma

Le Campane tubolari sono tubi di ottone di diversa lunghezza, diametro e spessore, sospesi da terra e percossi con martelli attraverso un meccanismo comandato da una tastiera.

Sono utilizzate in tutte le circostanze musicali in cui è necessario riprodurre il suono delle campane vere.

Nella Tosca erano suonate all’inizio del terzo atto per ricreare i rintocchi delle campane delle chiese romane all’alba.

L’esemplare di campane tubolari giganti è stato richiesto nel 2017 dalla Scala di Milano alla Fondazione Luigi Tronci per poter ricreare con gli strumenti originali l’opera così come l’aveva pensata il compositore.

I due cavalletti di campane tubolari più piccoli sono di origine inglese, notare la scritta “Strike” sulle campane. Sono campane che provenivano direttamente dalla ditta inglese che le brevettò John Harrington di Coventry.

Negli scambi di lettere e telegrammi tra Giulio Ricordi e Giacomo Puccini emerge la preoccupazione di Ricordi del prolungarsi dei tempi per gli strumenti della Tosca, dovendo mandare le campane tubolari, fatte fare a Londra, a Pistoia dal Tronci per fare i cavalletti e poi di nuovo rimandarle a Milano.