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“Rangola il Gong”

Gli strumenti della collezione Luigi Tronci per le opere di Giacomo Puccini

Quando: dal 10 Luglio al 6 Settembre 2026
Dove:
Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, Viale Puccini, 260 – Torre del Lago (LU)

L’esposizione temporanea “Rangola il Gong” racconta una pagina poco conosciuta ma affascinante della storia della musica italiana: l’incontro tra il genio teatrale di Giacomo Puccini e l’ingegno costruttivo di Filippo Tronci III, maestro organaro e artefice di strumenti speciali destinati ai più importanti teatri del mondo.

Manifesto Madama Butterfly

Gli strumenti esposti provengono oggi dalla collezione della Fondazione Luigi Tronci e testimoniano un rapporto di collaborazione che contribuì a dare voce a molte delle atmosfere sonore immaginate dal compositore lucchese.

Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, mentre l’opera lirica cercava nuovi linguaggi espressivi, Puccini desiderava che ogni dettaglio sonoro fosse autentico e riconoscibile. Diventò così, insieme a Pietro Mascagni, un vero pioniere nell’introduzione e nell’uso delle percussioni orientali.

Il Maestro incontrò molte volte la signora Oyama Hisako, moglie dell’ambasciatore del Giappone che allora soggiornava a Viareggio. Oyama usava accennare al Maestro canzoni giapponesi, gli regalava i suoi disegni e gli mostrava libri d’arte, usi e decorazioni giapponesi ispirando le esotiche ambientazioni di Madama Butterfly.

Per raggiungere questo obiettivo si affidò a costruttori capaci di trasformare richieste apparentemente impossibili in strumenti reali. Tra questi vi fu Filippo Tronci III, insieme alle ditte Rafanelli e Rosati sempre toscane.

Puccini, Tronci, Ricordi e la ricerca del suono perfetto

Filippo Tronci III apparteneva alla celebre famiglia Agati-Tronci, attiva a Pistoia sin dalla metà del XVIII secolo nella costruzione di organi. Accanto alla tradizione organaria, Filippo sviluppò una produzione innovativa di campane, campanelli, gong e strumenti a percussione destinati ai teatri lirici.

Attraverso la collaborazione con compositori come Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni e Giacomo Puccini, la bottega pistoiese divenne un punto di riferimento per la realizzazione di effetti sonori e strumenti speciali.

La conoscenza tra Puccini e Tronci risale probabilmente agli anni della gestazione della Tosca, favorita dall’intermediazione di Pietro Mascagni, già in contatto con la ditta pistoiese. In quegli anni il compositore era impegnato nella ricerca delle campane che avrebbero dovuto caratterizzare il finale del primo atto e l’alba del terzo atto dell’opera.

Filippo Luigi Tronci III

La ditta Agati-Tronci a Pistoia

Le lettere conservate presso l’Archivio Storico Ricordi e la Fondazione Simonetta Puccini documentano non soltanto una collaborazione professionale ma anche una sincera amicizia.

Questi carteggi fanno emergere il rapporto tra Puccini, Filippo Tronci Terzo e Giulio Ricordi, il direttore della casa editrice italiana di edizioni musicali che fu l’editore delle opere di Puccini e anche molto amico del compositore.

Il carteggio si instaura soprattutto tra Ricordi e Puccini e si concentra sulla disperata ricerca di campane e percussioni per la Tosca e la preoccupazione per non riuscire ad avere le campane in tempo per la prima dell’opera.

In una lettera del 6 dicembre 1899, Puccini scrive direttamente a Tronci ringraziandolo affettuosamente per l’ospitalità ricevuta a Pistoia e chiede aggiornamenti sulle campane e sugli apparecchi destinati alla nuova opera.

Torre del Lago, 6.12.99.
Al Sig.cav. Filippo Tronci. Pistoia. Cari Tronci. Prima di tutto mille e mille scuse e ringraziamenti. Le prime per l’invasione e l’altre per le gentilezze usateci. Io non volevo assolutamente approfittare dell’ospitalità tua così rara eccezionale ma non ho potuto resistere alle tue insistenti preghiere. I miei amici Pieri e Vimercati hanno ancora il colore rubicondo per la sfrontatezza con la quale accettarono il tuo cortese invito. Scusaci colla signora tua e ringraziale tanto a nome dei 3 spudorati. Dammi notizie delle campane Rafanelli e dell’apparecchio. Ho scritto a Ricordi dettagliatamente. Tienimi al fatto di tutto.

Saluti cordialissimi a te alla Signora, alle Signorine, dal tuo aff. G. Puccini.

Bozzetto delle scenografie di Turandot, Atto II di Galileo Chini

Locandina Tosca al teatro Costanzi di Roma

Poche settimane dopo, il 14 gennaio 1900, Tosca debuttò al Teatro Costanzi di Roma.

Le campane e i complessi dispositivi ideati da Tronci funzionavano perfettamente, contribuendo al successo della rappresentazione.

Una seconda vita per gli strumenti del teatro

Molti degli strumenti esposti furono recuperati da Luigi Tronci alla fine degli anni Novanta del Novecento dai magazzini della Casa Musicale Ricordi di Milano.

Per decenni questi strumenti erano stati noleggiati ai teatri insieme alle partiture delle opere. Con la chiusura dei depositi Ricordi rischiarono la dispersione. Grazie all’opera di recupero e conservazione di Luigi Tronci sono oggi custoditi e valorizzati dalla Fondazione che porta il suo nome.

Ogni strumento rappresenta una testimonianza materiale dell’evoluzione del teatro musicale e dell’incontro tra arte, artigianato e innovazione tecnologica.

Gli strumenti in mostra

Macchina rumoristica della grandine

Fine XIX secolo

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Tam Tam Campana per Tosca

1900

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Campane Tubolari per Tosca

1904

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Campane da Pranzo Giapponesi per Madama Butterfly

1900

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Fonica per la Fanciulla del West

1910

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Xilofono basso e bacchette per Turandot

1926

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Gong utilizzati per varie opere

1900-1930

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CREDITI

Esposizione a cura di: Manuel Rossi e Antonio Valente
Foto di Laura Ravallese
Si ringrazia: Patrizia Mavilla, Irene Orlandi e Camilla Ferri

Restauro degli strumenti a cura di Hidde Hydendael e Leonardo Bartolomei
Con il contributo della Fondazione Caript
Sito e registrazioni audio a cura di Dario Castiello

Bibliografia essenziale

  • Francesca Rafanelli, «Mi pongo con impegno all’opera». Filippo III Tronci organaro per Verdi, Puccini e Mascagni, in rivista Serassi, 2023, p.305-322
  • L’inedito soggiorno di Giacomo Puccini a Prunetta (Pistoia) in Nueter, 94, 2021, p. 377-400
  • Stefano Ragni (a cura di), I Tronci di Pistoia. La dinastia dei bronzi sonanti, 2 voll., Masso delle Fate Edizioni – ANBIMA, 2014.
  • Archivio Storico Ricordi, Milano.
  • Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, Torre del Lago Puccini.
  • Archivio famiglia Tronci