RISONANZA DI CURA
Prevenzione dal Burn Out nel Terzo Settore
Il percorso affronta l’esaurimento emotivo degli operatori sociali, creando uno spazio rigenerativo per contrastare il sovraccarico della cura. L’intervento si basa sulla prospettiva della Gestalt, lavorando sul “qui e ora” per ripristinare la consapevolezza dei bisogni corporeo-emotivi e dei propri confini.
A chi è rivolto
Il percorso è pensato per gruppi di volontari, operatori, educatori, coordinatori, direttori e collaboratori di associazioni, cooperative sociali, enti e organizzazioni del Terzo Settore che lavorano nell’ambito della fragilità e dell’inclusione sociale.
Struttura del Percorso: Il ciclo prevede 10 incontri di gruppo da 2 ore a cadenza quindicinale, in un ambiente protetto e privo di giudizio prestazionale.
Obiettivi a breve termine:
- Riduzione dei livelli di stress lavoro-correlato e ripristino del senso di efficacia personale nello svolgimento delle proprie mansioni quotidiane.
- Acquisizione di strumenti pratici per la gestione dei confini tra sé e l’utente, prevenendo il fenomeno del trauma vicario e dell’usura empatica.
- Rafforzamento della coesione del team di lavoro, che trasforma il gruppo in una risorsa permanente di supporto ed equilibrio reciproco.
Obiettivi a lungo termine:
- Le organizzazioni del Terzo Settore ottengono una riduzione di assenteismo e turnover, salvaguardando la qualità dei servizi offerti.
- Il percorso rigenera le motivazioni profonde degli operatori, trasformando l’usura professionale in una rinnovata capacità di presenza e cura.
Modalità di svolgimento:
Il percorso prevede varie pratiche e tecniche:
- L’Ascolto del Corpo: Attraverso l’esplorazione del ciclo di contatto gestaltico, gli operatori imparano a riconoscere i segnali del corpo prima che sfocino in somatizzazione o blocco.
- Integrazione Musicoterapica: La musica e il suono agiscono come ponte immediato con la sfera emotiva, bypassando le difese razionali tipiche della stanchezza cronica.
- Improvvisazione Sonora: L’uso di strumenti a percussione ed espressivi permette di dare voce, forma e ritmo alla frustrazione e al vissuto di depersonalizzazione.
- Ascolto Ricettivo: I percorsi di ascolto guidato facilitano il rilassamento profondo e il riequilibrio del sistema nervoso autonomo, riducendo l’ansia accumulata.
- Sintesi Metodologica: Il suono diventa il mezzo esperienziale per la figura/sfondo gestaltica, aiutando a far emergere le emozioni represse e rielaborarle nel gruppo.
- Dimensione di Gruppo: Il fare musica insieme costruisce una risonanza emotiva condivisa, abbattendo l’isolamento e potenziando il senso di appartenenza all’équipe.
Il progetto è svolto da Luigi Mattiello, Musicoterapeuta ad approccio integrato e Gestalt Counselor ad approccio fenomenologico esistenziale.
Info e Prenotazioni
per mail: officinetamtam@gmail.com
per telefono: 3757461702